Sindrome di Sjögren
Malattia autoimmune che colpisce le ghiandole esocrine, causando secchezza oculare e orale grave e cronica. Spesso sottodiagnosticata per anni.
La sindrome di Sjögren è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole esocrine — principalmente le ghiandole lacrimali e salivari. Il risultato è una riduzione severa della produzione di lacrime (xeroftalmia) e saliva (xerostomia). È la seconda malattia autoimmune più frequente dopo l'artrite reumatoide, con netta prevalenza nelle donne (9:1) e picco di insorgenza tra i 40 e i 60 anni.
L'occhio secco da Sjögren è tipicamente più grave di quello comune: la produzione lacrimale è strutturalmente compromessa, non solo qualitativamente alterata. I pazienti riferiscono bruciore, senso di sabbia, fotofobia e difficoltà ad aprire gli occhi al mattino. La superficie corneale può subire danni significativi — cheratite puntata superficiale, erosioni, filamenti corneali — se il trattamento non è adeguato. La secchezza oculare può precedere di anni la diagnosi sistemica.
La diagnosi si basa su test lacrimali (Schirmer, BUT), colorazione vitale della cornea, sierologia (anticorpi anti-SS-A/Ro e anti-SS-B/La) e, nei casi dubbi, biopsia delle ghiandole salivari minori. Il trattamento oculare prevede lacrime artificiali senza conservanti ad alta frequenza, ciclosporina topica, plug lacrimali e, nelle forme severe, siero autologo. La gestione sistemica è reumatologica.
- Occhio secco severo con bocca secca persistente — sospettare Sjögren
- Occhio secco grave che non risponde adeguatamente alle lacrime artificiali
- Occhio secco in donna di mezza età con dolori articolari o affaticamento cronico
- Parotite ricorrente o difficoltà a deglutire cibi secchi
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Una visita oculistica completa è il primo passo per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.