Il ladro silenzioso
della vista.
Approccio SLT-first, chirurgia mini-invasiva MIGS e monitoraggio avanzato per proteggere il tuo nervo ottico — prima che sia troppo tardi.
Pressione oculare elevata
e danno al nervo ottico
Il glaucoma è una neuropatia ottica progressiva: la pressione intraoculare (IOP) troppo alta — o una vulnerabilità del nervo ottico — causa una perdita irreversibile delle fibre nervose retiniche.
Il campo visivo si restringe lentamente, partendo dalla periferia, spesso senza che il paziente se ne accorga. Per questo si chiama "ladro silenzioso della vista".
La diagnosi precoce è tutto: una volta perso, il campo visivo non si recupera — ma si può fermare la progressione con colliri, laser SLT, MIGS o chirurgia filtrante.
Fattori di rischio
Pressione oculare alta
IOP superiore a 21 mmHg è il fattore di rischio più importante, anche se non è sempre sufficiente per la diagnosi.
Familiarità
Genitore o fratello con glaucoma? Il rischio è 4–10 volte superiore. Inizia i controlli prima dei 40 anni.
Età oltre i 40 anni
L'incidenza aumenta con l'età: 2% a 40 anni, oltre il 7% a 80 anni. Dopo i 40, un controllo annuale è consigliato.
Miopia elevata
La miopia superiore a –6 diottrie aumenta il rischio di glaucoma e rende il nervo ottico più vulnerabile al danno.
Un approccio moderno:
SLT first.
Storicamente il glaucoma si trattava partendo dai colliri. L'approccio moderno, supportato dallo studio LiGHT (Lancet, 2019), ha ribaltato il paradigma: oggi consiglio la SLT come primo trattamento alla diagnosi. La Trabeculoplastica Laser Selettiva è ambulatoriale, dura 5 minuti, è indolore e riduce la IOP del 20–30%. L'obiettivo? Ritardare il momento in cui i colliri diventeranno necessari — spesso di anni — evitando effetti collaterali, costi e problemi di aderenza. È ripetibile nel tempo e non preclude alcuna opzione futura.
Quando la SLT non è sufficiente o quando il quadro clinico lo richiede, si passa alla terapia farmacologica: colliri ipotensivi (prostaglandine, beta-bloccanti, inibitori dell'anidrasi carbonica) che abbassano la IOP. Personalizzo la combinazione per minimizzare effetti collaterali e semplificare la posologia — l'aderenza terapeutica è uno dei fattori più critici nel glaucoma e uno dei motivi per cui preferisco partire dalla SLT.
Le procedure MIGS (Minimally Invasive Glaucoma Surgery) utilizzano micro-dispositivi impiantati attraverso incisioni minime per creare nuove vie di deflusso dell'umore acqueo. Spesso vengono eseguite insieme all'intervento di cataratta, sfruttando la stessa seduta chirurgica. iStent, Hydrus e goniotomia ab-interno sono tra le opzioni che utilizzo in base al profilo del paziente.
Nei glaucomi avanzati o non controllati, la trabeculectomia e gli impianti valvolari (Ahmed, Baerveldt) creano una via di drenaggio alternativa. Sono interventi più invasivi ma estremamente efficaci nel ridurre la IOP quando le altre strategie non bastano. Il follow-up post-operatorio è più intenso e richiede una gestione attenta della bozza filtrante.
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Il glaucoma non dà sintomi finché il danno non è significativo. Un controllo oggi può salvare la tua vista domani.