Oftalmopatia Tiroidea
Complicanza oculare del morbo di Basedow: i muscoli e i tessuti orbitari si infiammano causando protrusione degli occhi, diplopia e, nei casi gravi, danno al nervo ottico.
L'oftalmopatia tiroidea (o orbitopatia di Graves) è una malattia autoimmune in cui gli stessi anticorpi che attaccano la tiroide colpiscono i tessuti orbitari — in particolare i muscoli extraoculari e il grasso retrorbitario. Il risultato è un aumento del volume dei contenuti dell'orbita che spinge l'occhio verso l'esterno: la proptosi (esoftalmo) — l'occhio sporgente tipico del morbo di Basedow.
Le manifestazioni oculari includono: retrazione palpebrale (sclera visibile sopra la cornea), sensazione di sabbia e lacrimazione da incompleta chiusura palpebrale, diplopia da coinvolgimento dei muscoli extraoculari, e nei casi più gravi neuropatia ottica compressiva — il nervo ottico viene compresso dai muscoli ingrossati nell'apice orbitario, con rischio di perdita visiva permanente.
La gestione è multidisciplinare (endocrinologo e oculista). La fase attiva si tratta con steroidi sistemici ad alte dosi o radioterapia orbitaria. La fase stabile prevede correzione chirurgica sequenziale: prima la decompressione orbitaria (se necessaria), poi la chirurgia dello strabismo, infine la chirurgia palpebrale. Il fumo aggrava significativamente il decorso e va sospeso.
- Occhi sporgenti, irritati e difficilmente chiudibili in paziente con patologia tiroidea
- Visione doppia in paziente con morbo di Basedow
- Riduzione visiva o dei colori in paziente con oftalmopatia tiroidea nota — urgenza
- Incapacità di chiudere completamente gli occhi — rischio di ulcera corneale
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Una visita oculistica completa è il primo passo per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.