Dacriocistite
Infezione del sacco lacrimale causata dall'ostruzione del dotto nasolacrimale. Causa lacrimazione continua, gonfiore e dolore nell'angolo interno dell'occhio.
Le lacrime prodotte dalla ghiandola lacrimale drenano attraverso i canalicoli lacrimali, il sacco lacrimale e il dotto nasolacrimale verso il naso. Quando questo sistema di drenaggio si ostruisce — per cause congenite nei neonati o acquisite negli adulti — le lacrime ristagnano nel sacco lacrimale, che può infettarsi battericamente: questa è la dacriocistite.
La forma acuta si manifesta con gonfiore doloroso e arrossamento nell'angolo interno dell'occhio, febbre e, spesso, fuoriuscita di materiale purulento alla pressione sull'area del sacco lacrimale. La forma cronica causa principalmente epifora (lacrimazione eccessiva continua) e secrezione mucopurulenta ricorrente nell'angolo nasale, senza gonfiore acuto.
Nel neonato l'ostruzione del dotto nasolacrimale è comune (2-4% dei neonati) e si risolve spontaneamente nell'80% dei casi entro il primo anno con massaggio del sacco lacrimale. Nei bambini oltre l'anno e negli adulti il trattamento definitivo è la dacriocistorinostomia (DCR): un intervento chirurgico che crea un nuovo passaggio tra il sacco lacrimale e la cavità nasale, eseguibile endoscopicamente per via transnasale.
- Gonfiore rosso e dolente nell'angolo interno dell'occhio — dacriocistite acuta
- Lacrimazione continua persistente (epifora)
- Neonato con occhio incollato o con secrezione ricorrente dall'angolo nasale
- Dacriocistite acuta con cellulite che si estende — urgenza
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Una visita oculistica completa è il primo passo per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.