Cheratocongiuntivite Allergica
Forma grave e cronica di allergia oculare che, a differenza della semplice congiuntivite stagionale, può danneggiare la cornea se non trattata adeguatamente.
Mentre la congiuntivite allergica stagionale è una condizione benigna e autolimitante, la cheratocongiuntivite primaverile (VKC) e la cheratocongiuntivite atopica (AKC) sono forme croniche e potenzialmente gravi che coinvolgono anche la cornea. La VKC colpisce prevalentemente bambini e adolescenti maschi in climi caldi, con remissione spesso spontanea alla pubertà. La AKC è associata a dermatite atopica e può persistere in età adulta.
I sintomi sono molto più intensi della semplice allergia: prurito oculare severo e continuo, fotofobia, secrezione mucosa densa, papille giganti sulla congiuntiva tarsale superiore (aspetto "a lastricato"). Il coinvolgimento corneale — erosioni epiteliali, ulcere scudate, neovascolarizzazione — è la complicanza più seria e può compromettere la visione in modo permanente se non trattata.
Il trattamento richiede un approccio a più livelli: antistaminici e stabilizzatori dei mastociti topici per il controllo cronico, corticosteroidi topici a cicli brevi nelle riacutizzazioni, ciclosporina topica per la manutenzione a lungo termine nelle forme severe. Lo sfregamento degli occhi — quasi inevitabile data l'intensità del prurito — va scoraggiato energicamente perché può aggravare il danno corneale e favorire il cheratocono.
- Prurito oculare molto intenso in bambino o adolescente, soprattutto in primavera-estate
- Fotofobia marcata associata ad allergia oculare
- Visione ridotta in paziente con allergia cronica — escludere danno corneale
- Allergia oculare in paziente con dermatite atopica — forma spesso più severa
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Una visita oculistica completa è il primo passo per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.