L'occhio secco dopo il laser è quasi sempre temporaneo

Dopo un'operazione laser agli occhi, è normale che l'occhio sia secco. È il problema più comune. Voglio dirlo subito e chiaramente: nella maggior parte dei casi è temporaneo e facile da gestire. Dura settimane o pochi mesi, non per sempre.

Perché succede? Il laser opera sulla cornea. Durante l'operazione, tocca alcuni nervi della cornea. Questi nervi controllano come produce lacrime. Mentre i nervi guariscono, l'occhio può sentirsi secco. È una cosa temporanea.

La buona notizia è che i nervi della cornea ricrescono. Succede gradualmente, e nel frattempo è facile alleviare il fastidio con alcuni semplici rimedi.

Quanto dura dipende dalla tecnica laser

Non tutte le tecniche laser causano la stessa secchezza. Dipende da quanto danneggiano i nervi della cornea.

SMILE: è la tecnica più delicata. Fa un buco piccolissimo, non "apre" la palpebra come altri. La secchezza è di solito lieve e passa in poche settimane.

PRK: è nel mezzo. La superficie viene toccata, ma la ricrescita nervosa è veloce.

FemtoLASIK: è quella che causa più secchezza, perché "apre" la cornea creando un flap. Ma anche in questo caso, la maggior parte dei pazienti guarisce entro 2-3 mesi.

In generale: per la maggior parte delle persone, l'occhio secco è forte i primi 2-4 settimane, poi migliora gradualmente. Entro 2-3 mesi è quasi sempre risolto. Solo il 3-5% ha secchezza che dura di più, ma anche quella si controlla bene.

Se sai già che tuoi occhi sono secchi di solito, raccontalo durante la visita prima dell'operazione. Il medico potrà scegliere la tecnica migliore per te.

Come risolvere il problema

Gestire l'occhio secco dopo l'operazione è semplice. Ecco cosa fare:

Le prime settimane: lacrime artificiali senza conservanti. Le usi spesso, anche 6-8 volte al giorno. È il rimedio principale e funziona bene. Inoltre, metti una compressa calda sulla palpebra per 5-10 minuti al giorno. Il calore aiuta il film lacrimale a stare meglio.

Se continua dopo le prime settimane: esistono collirio speciali che riducono l'infiammazione e aiutano a guarire. Sono ben tollerati e provati dagli studi.

Nei rari casi dove niente funziona: ci sono altre soluzioni. Lacrime preparate dal tuo sangue (lacrime autologhe), o piccoli tappi che rallentano lo scarico delle lacrime e mantengono l'occhio più umido. Sono cose semplici, reversibili e funzionano bene.

Un consiglio utile: inizia le lacrime artificiali da subito, dal primo giorno dopo l'operazione, anche se non senti secchezza ancora. Se fai prevenzione così, la secchezza sarà molto più lieve dopo.

La prevenzione: prepara l'occhio prima dell'operazione

Durante la visita prima dell'operazione, il medico guarda come stanno le lacrime dell'occhio. Se sa che potresti avere problemi, sceglie la tecnica migliore per te e ti prepara.

A volte, il medico ti dice di iniziare le lacrime artificiali e gli impacchi caldi per alcune settimane prima dell'operazione. Questo prepara l'occhio ad affrontare meglio il laser. Arrivare all'operazione con un occhio già "preparato" riduce la secchezza dopo.

L'occhio secco dopo il laser è un effetto che si gestisce, è prevedibile, e nella quasi totalità dei casi passa da solo. Non è un motivo di preoccupazione. Con la giusta preparazione e i rimedi corretti dopo l'operazione, si affronta senza problemi.

Punti chiave

  • L'occhio secco dopo il laser è quasi sempre temporaneo. Guarisce entro 2-3 mesi nella maggior parte dei pazienti.
  • La tecnica laser scelta fa differenza. SMILE causa meno secchezza, poi PRK, poi FemtoLASIK. Ma tutte migliorano.
  • Lacrime artificiali senza conservanti, usate tutti i giorni fin dal primo giorno dopo l'operazione, sono il rimedio migliore.
  • Prima dell'operazione, il medico controlla le lacrime dell'occhio e ti prepara con esercizi semplici. Questo riduce il problema dopo.

Riferimenti bibliografici

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