Molti pazienti che soffrono di glaucoma sviluppano anche una cataratta. Non è una coincidenza: 4 pazienti su 10 con glaucoma dopo i 70 anni hanno anche una cataratta. In passato, questo significava due operazioni separate, due anestesie e un lungo periodo di recupero diviso in due fasi. Oggi esistono tecniche nuove e minimamente invasive che permettono di risolvere entrambi i problemi in una sola operazione. È una soluzione più comoda, più sicura e spesso più efficace.

Cataratta e glaucoma insieme: quando accadono allo stesso tempo

È ormai ben noto che cataratta e glaucoma spesso vanno insieme. Gli studi dimostrano che quasi la metà dei pazienti con glaucoma dopo i 70 anni ha anche una cataratta significativa. Con l'avanzare dell'età il rischio aumenta ancora di più.

Questa combinazione crea un doppio problema: la cataratta rende la visione più offuscata e allo stesso tempo rende più difficile controllare il glaucoma. Non riesco a vedere bene il fondo dell'occhio durante le visite di controllo e non posso valutare come sta progredendo la malattia.

Rimuovere la cataratta aiuta anche la pressione oculare

Ecco una cosa importante: quando rimuoviamo la cataratta con l'operazione tradizionale, la pressione dell'occhio spesso diminuisce naturalmente. In media, scende di 1,5-3 mmHg. In alcuni casi, specialmente nei pazienti con un tipo particolare di glaucoma, la diminuzione è ancora più marcata. Questo significa che circa 1 paziente su 5 riesce a controllare il glaucoma soltanto rimuovendo la cataratta, senza bisogno di altri interventi.

Quindi, semplice rimuovere la cataratta densa a volte è sufficiente a ridurre la pressione dell'occhio senza aggiunger nient'altro.

Un'operazione per due problemi: gli i MIGS

Oggi posso offrirvi una soluzione innovativa: operare insieme cataratta e glaucoma in una sola seduta. Lo faccio inserendo un piccolo impianto durante l'intervento per la cataratta. Questo impianto crea un'altra via di drenaggio per il liquido dell'occhio, riducendo così la pressione.

Lo iStent: piccolissimo ma efficace

Lo iStent è un impianto microscopico in titanio, talmente piccolo che non lo vedete nemmeno durante l'intervento. Durante l'operazione per la cataratta, lo inseriamo nel canale naturale di drenaggio dell'occhio. Crea una scorciatoia per far uscire il liquido, così la pressione scende.

I risultati sono ottimi: studi controllati su centinaia di pazienti mostrano che 2 pazienti su 3 che ricevono questo impianto raggiungono la pressione target dopo 2 anni. La pressione scende di circa 3-4 mmHg in più rispetto all'operazione per la cataratta da sola.

L'Hydrus: per pressioni che devono scendere di più

Un'altra opzione è l'Hydrus, che funziona in modo lievemente diverso. È come un piccolo tubicino che aiuta a drenare meglio il liquido dell'occhio. Con questa soluzione, la pressione scende di 5-7 mmHg in più rispetto all'operazione per cataratta da sola, quindi se avete un glaucoma più difficile da controllare, l'Hydrus potrebbe essere la scelta migliore.

Scelgo quale impianto usare in base alla pressione target che abbiamo per voi: se il vostro glaucoma è moderato, lo iStent basta; se è più grave, preferisco l'Hydrus.

Meno gocce, più libertà

Uno dei vantaggi più importanti: dopo l'intervento, la maggior parte dei pazienti riesce a ridurre o addirittura eliminare le gocce per il glaucoma. 6 pazienti su 10 riescono a usare meno farmaci. Questo significa meno effetti collaterali, meno spese, meno fastidi nel quotidiano.

Per chi è indicato questo intervento?

Quali pazienti traggono più beneficio

L'operazione combinata è la scelta giusta se siete in una di queste situazioni:

  • Il glaucoma non è ben controllato nonostante le gocce
  • Non riuscite ad usare le gocce regolarmente perché dimenticate o vi danno fastidio
  • Avete sia cataratta che glaucoma e volete risolvere tutto in una volta
  • Siete in buone condizioni di salute e preferite un'unica operazione con un solo recupero
  • Volete meno farmaci e meno complicazioni nel tempo

Quando è meglio operare separatamente

In alcuni casi particolari è meglio fare due operazioni distinte:

  • Se il glaucoma è di tipo molto speciale e raro
  • Se avete avuto un'infiammazione oculare recente
  • Se avete già subito interventi chirurgici sull'occhio che non hanno avuto successo
  • Se le vostre condizioni di salute generale non permettono un'operazione lunga

I vantaggi concreti dell'operazione combinata

Ecco perché consiglio questa soluzione ai miei pazienti:

  • Una sola anestesia anziché due: meno stress per il corpo e meno rischi
  • Un solo periodo di recupero: circa 4-6 settimane, non due periodi separati
  • Meno visite di controllo: un unico percorso di follow-up, non due
  • Visione corretta subito: non dovete aspettare mesi con un occhio ancora offuscato
  • Meno gocce per il resto della vita: 6 su 10 pazienti riducono i farmaci
  • Migliore qualità della vita: un'unica soluzione definitiva per due problemi

L'importanza di scegliere il chirurgo giusto

Questa operazione richiede esperienza e precisione chirurgica. Non è una procedura per ogni oculista: serve una formazione particolare e molta pratica per impianto il dispositivo al momento giusto durante l'operazione. Durante la visita, vi spiego se siete candidati ideali e se le vostre caratteristiche oculari sono adatte a questa soluzione.

Punti chiave

  • Cataratta e glaucoma spesso vanno insieme negli anziani
  • Operare la cataratta sola riduce già un po' la pressione oculare
  • Aggiungere un impianto (iStent o Hydrus) riduce ancora di più la pressione, in modo controllato
  • Un'unica operazione significa una sola anestesia, un solo recupero e meno gocce per il resto della vita

Riferimenti bibliografici

  1. Teus MA, et al. (2020). Phacoemulsification combined with intraocular lens implantation and trabecular bypass stent placement in open-angle glaucoma. J Cataract Refract Surg. 46(5): 741-748.
  2. Samuelson TW, et al. (2019). Randomized, Controlled, Phase III Trial of an Ab Interno Implant for Glaucoma. Ophthalmology. 126(6): 811-821.
  3. Hoeh H, et al. (2017). Clinical outcomes of combined phacoemulsification and Hydrus microstent implantation. J Cataract Refract Surg. 43(10): 1275-1281.