È una delle domande più comuni che ricevo in visita: "Ho l'astigmatismo, posso toglierlo con il laser?". La risposta, nel 90-95% dei casi, è sì. L'astigmatismo è semplicemente una curvatura leggermente irregolare della cornea, e il laser è progettato proprio per rimodellarla con precisione.
In questo articolo spiego quando il laser è la soluzione giusta, quale tecnica si usa e quali risultati ci si può aspettare realisticamente.
Quando il laser può correggere l'astigmatismo
L'astigmatismo nella grande maggioranza dei casi (circa il 90%) è di origine corneale: la cornea ha una curvatura leggermente diversa tra il meridiano verticale e quello orizzontale, come un pallone da rugby anziché sferico. Il laser eccimero è progettato esattamente per rimodellare questa superficie, uniformandola con una precisione nell'ordine dei micron.
In pratica, quasi tutti i pazienti con astigmatismo regolare — fino a 5-6 diottrie di cilindro — sono candidati alla correzione laser. L'importante è che l'astigmatismo sia stabile, che la cornea sia sana e che la visita pre-operatoria confermi l'idoneità.
In una piccola percentuale di casi l'astigmatismo ha una componente lenticolare (legata al cristallino). In quel caso il chirurgo lo valuta attentamente e, se necessario, propone un approccio diverso — come una lente intraoculare toric. Ma questo riguarda una minoranza di pazienti.
Quale tecnica si usa
Le tre tecniche laser moderne — PRK, FemtoLASIK e SMILE — sono tutte efficaci sull'astigmatismo. La scelta dipende dal quadro complessivo del paziente (spessore corneale, entità del difetto, stile di vita) e viene definita insieme al chirurgo dopo la visita pre-operatoria.
I laser di ultima generazione integrano sistemi di tracking oculare che compensano in tempo reale anche i minimi movimenti dell'occhio durante il trattamento, e sistemi di registrazione iridea che garantiscono l'allineamento perfetto dell'asse di trattamento. Questo è particolarmente importante nell'astigmatismo, dove la precisione dell'asse è fondamentale per il risultato finale.
I risultati: cosa aspettarsi
I dati della letteratura scientifica più recente sono molto incoraggianti. Per l'astigmatismo lieve-moderato (fino a 3-4 diottrie), il 95-98% dei pazienti raggiunge una visione nitida senza occhiali. Per astigmatismi più elevati i risultati restano ottimi, con percentuali di successo del 90-95%.
La stabilità del risultato è un altro punto a favore: dopo un periodo iniziale di assestamento (qualche settimana), la correzione si mantiene nel tempo. La regressione, se presente, è minima e nella maggior parte dei casi non clinicamente significativa.
Nei rari casi in cui rimane un piccolo astigmatismo residuo, è possibile intervenire con un ritocco laser (enhancement) a distanza di qualche mese, con percentuali di successo superiori al 90%.
Perché tutto parte dalla visita pre-operatoria
L'astigmatismo richiede una mappatura topografica dettagliata della cornea, non solo una semplice misurazione delle diottrie. La topografia corneale mostra la curvatura esatta di ogni punto della superficie, permettendo al chirurgo di programmare il trattamento su misura.
Una visita pre-operatoria accurata consente di distinguere con certezza l'astigmatismo regolare (correggibile al 100% con il laser) da situazioni più particolari che richiedono un approccio diverso. È anche il momento in cui si valuta lo spessore corneale, la stabilità del difetto e tutti i parametri che assicurano un risultato sicuro e prevedibile.
La qualità del risultato, in definitiva, dipende dalla qualità della valutazione iniziale. Un paziente ben selezionato ha tutte le premesse per un risultato eccellente.
Punti chiave
- L'astigmatismo corneale (90% dei casi) si corregge con il laser in modo stabile e definitivo
- PRK, FemtoLASIK e SMILE sono tutte efficaci: la scelta dipende dal quadro individuale del paziente
- Il 95-98% dei pazienti con astigmatismo lieve-moderato raggiunge una visione nitida senza occhiali
- La visita pre-operatoria con topografia corneale è il passaggio chiave per un risultato eccellente
Riferimenti bibliografici
- Read, S. A., Collins, M. J., & Carney, L. G. A Review of Astigmatism and Its Possible Aetiologies. Clinical & Experimental Optometry 90.5 (2007): 331-343.
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