La cataratta è una malattia quasi sempre bilaterale: oltre il 90% dei pazienti che la sviluppa in un occhio la sviluppa anche nell'altro. Questo pone una domanda pratica: si operano entrambi gli occhi insieme oppure uno alla volta? La risposta, nella stragrande maggioranza dei casi, è chiara: un occhio alla volta, con un intervallo di 1-2 settimane.
La cataratta è quasi sempre bilaterale
La cataratta non è una malattia di un occhio: è una malattia degli occhi. Nel 90% dei pazienti entrambi gli occhi la svilupperanno, sebbene spesso in modo asimmetrico (un occhio può essere più avanzato dell'altro). Da un punto di vista clinico, quindi, entrambi gli occhi andranno quasi certamente operati.
Perché si opera un occhio alla volta
In alcuni Paesi (soprattutto Scandinavia) esiste la pratica della ISBCS (Immediately Sequential Bilateral Cataract Surgery): entrambi gli occhi vengono operati nella stessa seduta. I vantaggi pratici sono evidenti — una sola seduta, un solo ciclo di colliri, visione binoculare immediata — ma la maggior parte dei chirurghi oculisti preferisce evitare questo approccio.
Il motivo è il rischio — per quanto statisticamente molto basso — di un'endoftalmite bilaterale simultanea: un'infezione che colpirebbe entrambi gli occhi operati nello stesso giorno, con conseguenze potenzialmente catastrofiche. Operando un occhio alla volta, se il primo occhio sviluppa una complicanza (evento raro), il secondo non è ancora stato toccato e rimane protetto.
Inoltre, l'approccio sequenziale offre un vantaggio pratico: il chirurgo può aggiustare il calcolo della lente del secondo occhio in base al risultato refrattivo del primo, migliorando la precisione complessiva.
L'intervallo tra i due interventi
L'intervallo tipico è di 1-2 settimane, con variabilità in base alle preferenze del chirurgo e alle esigenze del paziente. Durante questo periodo il paziente può avvertire una differenza visiva tra i due occhi (anisometropia): l'occhio operato vede nitidamente, mentre l'altro ha ancora la cataratta. Si tratta di un disagio temporaneo e gestibile, ampiamente compensato dalla maggiore sicurezza dell'approccio.
Domande frequenti
Posso guidare tra un intervento e l'altro?
Dipende dal visus dell'occhio non ancora operato. Se è sufficiente per i criteri di legge (almeno 6/10 con o senza correzione), è possibile guidare. In caso contrario, è necessario attendere il secondo intervento.
Il secondo occhio costa uguale al primo?
Sì. Il costo del secondo occhio è uguale a quello del primo.
Punti chiave
- La cataratta è bilaterale nel 90% dei pazienti: entrambi gli occhi andranno operati.
- Si opera un occhio alla volta, con intervallo di 1-2 settimane, per evitare il rischio — per quanto minimo — di endoftalmite bilaterale simultanea.
- L'approccio sequenziale permette anche di affinare il calcolo della lente del secondo occhio in base al risultato del primo.
- La differenza visiva tra i due occhi nel periodo intermedio è temporanea e gestibile.
Riferimenti bibliografici
- Lundström M, Dickman M, Henry Y, et al. Endophthalmitis after cataract surgery: ISBCS compared with DSBCS. J Cataract Refract Surg. 2023;49(2):145-152.
- Kessel L, Tendal B, Jørgensen KJ, et al. Post-operative endophthalmitis in a Danish population. Acta Ophthalmol. 2015;93(3):278-86.
- ESCRS Committee Guidelines on ISBCS. J Cataract Refract Surg. 2019.